CONSIDERAZIONI SULLA GRAVITA’ DELLA CRISI ENERGETICA EUROPEA

CONSIDERAZIONI SULLA GRAVITA’ DELLA CRISI ENERGETICA EUROPEA

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Pesaro, 18/10/2021.

Gentilissimi Clienti,
ci vediamo costretti a scrivere questa comunicazione per lanciare un appello reale agli imprenditori
del nostro paese. L’aumento della domanda di beni e servizi innescata dal post pandemia, unita a
scelte di geopolitica energetica che si sono dimostrate poco efficaci, hanno creato un serio
problema di approvvigionamento per il nostro paese. Oggi appare evidente che la sostanziale
riduzione dei volumi di gas metano dalla Russia, spinta da una serie di errori di strategia politica,
anche legati alla transizione energetica, hanno portato ad una situazione che diventerà
decisamente pesante a livello economico.

Da una valutazione curata dagli esperti del Coordinamento Consorzi emerge uno scenario critico, e
dobbiamo tristemente prende atto che - con gli attuali prezzi delle materie prime di energia
elettrica e gas metano, il nostro paese, nel periodo ottobre 2021 – marzo 2022, subirà un aumento
di spesa attorno ai 40 miliardi di euro, di cui i due terzi a carico del comparto industriale, dei servizi
e dell’agricoltura.

Purtroppo, stampa e televisioni stanno dipingendo - rispetto a questo scenario – un quadro non
realistico, prospettando un supporto dello Stato per la riduzione delle bollette, attraverso il taglio
degli oneri di sistema. Ci troviamo costretti a puntualizzare che gli aiuti arriveranno in modo parziale
(si ipotizzano al momento 3 miliardi di sostegni su una stima di 40 mld di rincari …) e per sostenere
in gran parte le utenze domestiche, mentre il mondo delle imprese sarà completamente esposto
agli aumenti.

A partire dal mese di settembre, i prezzi di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano
hanno subito repentini aumenti, e con buona probabilità fino alla prossima primavera, molte
bollette di luce e gas subiranno aumenti fino al 100% ed oltre rispetto alle bollette pagate nel 1’
semestre 2021. Ne consegue che i prezzi dell’energia elettrica in fattura potrebbero aumentare
anche di 200 Euro a MWh, e quelli del metano di 80 Centesimi di Euro al metro cubo.

Confindustria e Coordinamento Consorzi sono pienamente consapevoli della situazione, e stanno
cercando di fare quanto possibile per suggerire e stimolare procedure di emergenza agli organi
competenti, sia per tutelare le imprese, sia per tutelare i soggetti privati della filiera energetica, che
potrebbero subire forti contraccolpi ed indebolire le radici stesse del libero mercato, un fenomeno
che nel Regno Unito sta già creando contraccolpi simili ad una guerra.

Fiduciosi che abbiate compreso quanto esposto, suggeriamo di ponderare con attenzione il budget
energetico dai prossimi mesi ed il relativo impatto sui prezzi finali dei vostri prodotti/servizi,
informando in parallelo anche i clienti, i vostri partner e gli istituti di credito con i quali collaborate.
Nel restare a disposizione sono a porgere cordiali saluti.

Il Procuratore Andrea Baroni


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