ENERGIA ELETTRICA 2015: IN CALO PREZZI ED ONERI
Con il nuovo anno calano le bollette di energia elettrica del 10% circa per effetto della bassa domanda e della riduzione repentina prezzo del petrolio. In calo anche gli oneri di sistema obbligatori grazie al decreto “taglia bollette”.
(19/01/2015)
Come anticipato
con nostra precedente
circolare, confermiamo che, grazie al
decreto legislativo 91/14, meglio noto come “taglia bollette”, l'Autorità dell'Energia Elettrica ed il Gas con propri provvedimenti
ha attuato il piano di riduzione degli oneri di sistema da gennaio 2015
previsto dal Governo, che possiamo così sintetizzare:
-
per imprese in media tensione (non energivore)
riduzione del 7% degli oneri si sistema, pari al 3% circa della
bolletta finale (al netto di iva).
-
per imprese in bassa tensione con una potenza
impegnata superiore ai 16,5 kW riduzione del 6% degli oneri di sistema,
pari al 2,5 % circa della bolletta finale (al netto di iva).
La riduzione
degli oneri è stata coperta dal taglio degli incentivi sulle fonti rinnovabili,
varata a fine 2014 con il decreto medesimo, più
noto come “spalma incentivi”, che porterà ad un recupero finanziario per circa 500 milioni di Euro.
Sono rimaste
fuori dalla riduzione le imprese “energivore” (che per contro subiscono un
lieve aumento degli oneri rispetto a dicembre), in quanto già beneficiarie di
una precedente manovra che aveva già abbassato gli oneri di sistema, e tutte le
imprese (ed i clienti domestici) con una potenza impegnata inferiore ai 16,5
kW.
In base alle
previsioni, risulta in calo per il 2015 e 2016 anche il costo della materia
prima energetica, che nelle ultime settimane ha subito una riduzione dell’8%
circa rispetto alla media dei prezzi 2014.
L’effetto della
riduzione è dovuto in larga parte al calo della domanda a fronte di una
crescente capacità produttiva, effetto non secondario è stato il calo del
petrolio, che oggi ha raggiunto minimi storici, accompagnato da un ennesimo
inverno mite.
In calo significativo
anche il prezzo del gas metano, che dalle attuali quotazioni legate al
mercato di tutela (TTF) dovrebbe attestarsi, per il costo della materia prima,
fra i 25 ed i 27 centesimi al metro cubo, prezzi che potranno
essere ulteriormente ridotti grazie alle convenzioni di Confindustria.