IL DECRETO IRPEF TASSA LE AGROENERGIE

IL DECRETO IRPEF TASSA LE AGROENERGIE

Fonti rinnovabili penalizzate nel settore agricolo

(23/06/2014)

Il Decreto IRPEF, che contiene soprattutto le misure per il bonus Irpef da 80 euro per il taglio dell’Irap del 10% e per la spending review, è diventato legge.

Tra i provvedimenti confermati rispetto al maxi emendamento, si rileva l’art.22 che interessa la tassazione del reddito agricolo proveniente dalla cessione di energia generata da impianti a fonti rinnovabili.

La norma prevede che il reddito da agroenergie sia determinato apportando ai corrispettivi delle operazioni (cessioni), effettuate ai fini IVA, il coefficiente di redditività del 25%, laddove a legislazione vigente tali operazioni (produzione e cessione), si considerino attività connesse e produttive di reddito agrario (quindi determinato in via catastale).

Di conseguenza tutte le entrate che derivano dalla produzione di energia pulita saranno tassate al 25%, mentre finora, costituendo 'reddito agricolo', potevano essere tassate solo tramite rivalutazione delle rendite catastali, dunque molto meno.

Al momento fanno eccezioni i piccoli impianti a rinnovabili nelle aziende agricole, ma solo per il periodo d'imposta 2014, mentre per il periodo successivo non è ancora dato sapere.

Per quest'anno la produzione di energia elettrica e termica da biogas e biomasse sino a 2.400.000 kWh/anno (corrispondente a una potenza di circa 300 kW), e da fotovoltaico fino a 260.000 kWh/anno (una potenza di circa 200 kW) effettuate dagli imprenditori agricoli continueranno ad essere considerate reddito agrario.

Facendo un esempio, se una società semplice produce energia elettrica utilizzando prevalentemente prodotti vegetali ottenuti nel proprio fondo agricolo, qualora la produzione annuale ammonti a 8 milioni di kWh, tolta la franchigia di 2,4 milioni di kWh, la quantità di energia rilevante risulta essere 5,6 milioni di kWh, che andrà moltiplicato per il prezzo medio di vendita (fornito dal GSE per tariffe omnicomprensivo), che moltiplicato a suo volta per il 25% fornirà il reddito imponibile, che dovrà essere aggiunto al reddito N1 per la determinazione dell'acconto 2014 Irpef o Ires.


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