INCENTIVI FONTI RINNOVABILI – UNA PARTITA ANCORA APERTA

INCENTIVI FONTI RINNOVABILI – UNA PARTITA ANCORA APERTA

Le bozze di decreto che rivedono le forme di incentivazione delle fonti rinnovabili sono ancora al centro di forti discussioni

 
La Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, il 6 giugno 2012 ha discusso, tra le altre cose, degli schemi dei decreti ministeriali sulle fonti rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico.

 

Il parere unanime di Regioni, Province e Comuni hanno ha dato riscontro favorevole ma condizionato all’integrazione delle modifiche richieste e presentate da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione delle Province d’Italia).

 

Successivamente Governo e Regioni si sono incontrate nuovamente per stabilire le modifiche definitive da apportare agli schemi dei decreti.

 

Di seguito vengono elencate le principali proposte di modifica:

 

a)   Fotovoltaico

· innalzamento costo incentivi da 500 milioni di euro/anno a 759 milioni;

· ampliamento della casistica di impianti che non devono essere iscritti al registro (oggi sono esclusi dal registro solo impianti a concentrazione ed innovativi fino a 12 kW) includendo:

1) impianti FV fino a 100 kW fino ad una cap di 50 mln di euro nel semestre e prevedendo un decalage delle tariffe quando si è raggiunto il cap;

2) impianti a concentrazione e con caratteristiche innovative senza limite di potenza fino ad un cap di 10 mln di euro/anno per ciascuna categoria e riduzione delle tariffe dopo che si è raggiunta la spesa;

3) impianti su edifici e aree della PA senza limite di potenza ma con cap di spesa di 20 mln euro/anno con riduzione tariffe una volta raggiunto il cap;

4) impianti in sostituzione di eternit fino a 100 kW e quelli ricostruiti nelle zone colpite dal terremoto;

· incremento incentivo di 3 centesimi di euro al kWh per impianti Made in Europe (i cui componenti siano realizzati almeno per l'80% nell'Ue) e per la sostituzione di eternit.

 

b)   Altre Fonti Rinnovabili

· incremento cap di spesa da 5,5 miliardi di euro/anno a 6 miliardi;

· innalzamento soglie d'asta a 20 MW per Eolico;

· ampliamento della casistica degli impianti non soggetti alla procedura d'asta, includendo gli impianti eolici fino a 100 kW;

· aumento dei contingenti annuali di potenza ammessi all'iscrizione ai registri e dei contingenti annui di potenza da mettere ad asta.

 

Tutto viene rimandato fino al parere che il governo esprimerà in materia.


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