INFORMAZIONI SUI LIVELLI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE

INFORMAZIONI SUI LIVELLI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE

L’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il GAS) ha funzioni di controllo e regolazione dei settori dell’energia elettrica e gas, compreso il servizio di distribuzione dell’energia , gestito nella provincia di Pesaro –Urbino da Enel Distribuzione.

Per quanto concerne la distribuzione di energia elettrica, l’Autorità definisce le condizioni tecnico-economiche di accesso e connessione alle reti, stabilisce le tariffe, definisce i livelli generali di qualità, valuta reclami e istanze, controlla le condizioni di svolgimento dei servizi e studia e monitora l’evoluzione del settore, tutti aspetti che non riguardano il fornitore di energia, ma il gestore delle reti.

La regolazione della qualità del servizio elettrico prevede una tempestività delle prestazioni e dei servizi resi dai distributori agli utenti, nonché la continuità del servizio e la qualità della tensione. L’AEEG aggiorna periodicamente gli aspetti della regolazione della qualità.

Per quanto concerne gli anni dal 2008 al 2011, la regolazione della qualità del servizio di distribuzione viene definita dalla delibera 333/07 che integra le precedenti disposizioni applicate. L’allegato A di tali delibere viene comunemente chiamato TIQE, testo integrato della qualità elettrica.

La delibera ARG/elt 149/10 stabilisce invece i criteri di regolazione per gli anni 2012 – 2015 e nuovi standard in riferimento al numero di interruzioni e nuove iniziative per la qualità della tensione.

La continuità del servizio di distribuzione dell’energia elettrica è un parametro fondamentale per l’alimentazione delle utenze. Per quanto concerne le interruzioni sono in vigore le seguenti definizioni:

· Interruzioni lunghe (oltre 3 minuti);

· Interruzioni brevi (da 1 secondo a 3 minuti);

· Interruzioni transitorie (meno di 1 secondo).

L’AEEG introduce meccanismi di incentivazione e penalità per ridurre la durata delle interruzioni sulle reti di distribuzione. Ogni anno vengono definiti obiettivi di miglioramento che hanno prodotto risultati positivi dall’anno 2000.

Dal 2008 la regolazione incentivante viene estesa anche al numero delle interruzioni lunghe e brevi attraverso un meccanismo di incentivi e penalità identico a quello della durata delle interruzioni.

Oltre alla regolazione incentivante, dal 2006 vengono applicati standard individuali di continuità del servizio per gli utenti forniti in media tensione.

Gli standard in vigore risultano:

  • 2 interruzioni lunghe all’anno nei comuni con più di 50.000 abitanti;
  • 3 interruzioni lunghe all’anno nei comuni con abitanti compresi fra 5.000 e 50.000;
  • 4 interruzioni lunghe all’anno nei comuni con meno di 5.000 abitanti;

per le interruzioni superiori agli standard, i distributori devono versare una penalità direttamente agli utenti che le hanno subite.

Il TIQE (Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica) definisce l’obbligo per i distributori di energia elettrica di comunicare per ogni utente MT (media tensione) l’elenco di tutte le interruzioni lunghe, brevi e transitorie subite e il conteggio per interruzioni lunghe relative alla regolazione individuale e quindi soggette a indennizzi automatici.

Infatti il meccanismo introdotto dall’Autorità stabilisce che gli utenti peggio serviti percepiscano indennizzi automatici, a patto che i loro impianti risultino adeguati.

L’adeguamento ai requisiti tecnici definiti dall’Autorità è volontario ma è previsto un corrispettivo tariffario specifico (CTS) a carico degli utenti che non si adeguano.

Dal 2006 l’AEEG ha stabilito l’obbligo per i distributori di registrare anche le interruzioni brevi e dal 2008 le transitorie, dato che risulta sempre crescente il numero degli utenti dotati di dispositivi elettronici sensibili anche a brevissime interruzioni.

Per quanto riguarda la qualità della tensione è bene riferirsi alla norma europea EN 50160 che distingue i diversi disturbi in fenomeni continui ed eventi di tensione.

I fenomeni continui comprendono:

· Variazioni di frequenza;

· Variazioni della tensione di alimentazione;

· Squilibrio della tensione;

· Tensioni armoniche.

Gli eventi di tensione comprendono:

  • Interruzioni della tensione di alimentazione;
  • Buchi di tensione;
  • Sopraelevazioni a frequenza industriale e transitorie della tensione.

L’Autorità promuove un monitoraggio a campione dei fenomeni ed eventi di qualità della tensione sulle reti di distribuzione MT. Sicuramente i buchi di tensione costituiscono il parametro della qualità della tensione sul quale si focalizza maggiormente l’attenzione dell’AEEG e che è oggetto di osservazione e analisi.

Il Consorzio Confindustria Energia Adriatica fornisce alle imprese tutta la necessaria assistenza per gestire i rapporti con il distributore locale di energia ed effettua campagne strumentali per la verifica della qualità della tensione in azienda.


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